Contemporary Cluster: lo spazio che da voce al pensiero contemporaneo. Intervista a Giacomo Guidi

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Bologna stazione centrale, binario 16 dell'alta velocità.

Immagina di dover prendere quel treno che non prendevi da troppo tempo e che sa un pò di quella realtà sospesa nel tempo e nello spazio. Immagina di vederlo arrivare, in lontananza, e di come anche la voce monotana e stanca che cantilena dagli autoparlanti in fondo ti sia pure mancata. Ci siamo, direzione Roma, si parte.

Che poi anche Roma, è un concetto assoluto. Di Roma non puoi dire "o la ami o la odi". A Roma  ti inchini alla bellezza. La puoi capire o no, ti puoi sentire accolto o no, decidere di restare e chiamarla casa o no... ma ti inchini alla bellezza.

 Oggi ti portiamo con noi a  Contemporary cluster, per intervistare il suo fondatore Giacomo Guidi. Secondo noi rappresenta molto bene l'anima di questo luogo, la bellezza nella bellezza.

Qualcosa di più che una galleria, Contemporary cluster nasce 6 anni fa. Uno spazio progettuale, dove tutte le discipline che danno voce alla contemporaneità dialogano fra di loro, si intersecano, danzano, si contaminano in una continua tensione alla sperimentazione. Fotografia, editoria, arte, architettura design, musica, si fondono e danno vita ad un unico, compatto, multidisciplinare prodotto contemporaneo.

Ad accoglierci è  Giacomo Guidi: creativo, visionario, direttore artistico, mercante, gallerista, padrone di casa, sperimentatore. Ed è con la stessa natura  poliedrica che potremmo descrivere Cluster: galleria, negozio, locale, centro di incontro, un piccolo salotto della "Roma bene", un atelier, uno spazio di design.

La sfumatura  di Giacomo ( e di Contemporary cluster) però che a noi ha colpito particolarmente, e che in modo cosí efficace è stata trasposta nelle sale di via dei Barbieri 7, è quella di canalizzatore ed interprete di tutti i pensieri del contemporaneo.

Ed cosí, attraverso le sue parole, che vogliamo raccontarvi questa realtà.

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